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Pesche al vino bianco

Aggiornato il 31 maggio 20124 capitoli5 domande frequenti
Pesche al vino bianco

Le pesche

Le pesche sono il gustoso frutto dell'albero del pesco, una pianta di origine cinese importato in Italia attorno al 100 dopo Cristo via Persia. Testimonianze della sua presenza in Persia risalgono ai bibliografiche che Alessandro Magno portò con se all'epoca delle sue spedizioni di conquista. Sembra che il grande condottiero fu così affascinato da questo frutto che ne favorì l'espansione verso il Mediterraneo. Nella sua terra d'origine il pesco è simbolo di immortalità, contato in versi di poesia e musica. Non a caso è protagonista di una delle più celebri canzoni di Lucio Battisti. Le pesche sono dei buonissimi frutti dolci e aromatici, estivi, con alte concentrazioni zuccherine, ideali per dessert di frutta fresca o torte cremose. Il suo profumo inebriante ne fa uno dei frutti più amati. Le varietà di pesca sono la pesca gialla, con la buccia vellutata e il nocciolo libero, cioè non attaccato alla polpa; la pesca bianca con quasi le stesse caratteristiche; la famosa nettarina o pesca-noce, la più amata perché con buccia liscia e rossa sangue. Poi ci sono la percoca, utilizzata soprattutto nell'industria, l'autoctona calabra merendella e la gustosissima saturnia.

Pesche al vino bianco

Le pesche nella tradizione italiana vengono utilizzate non solo nella preparazione di squisite torte estive di frutta, cremose o secche, ma anche per uno dei dessert più semplici e dissetanti del mondo, anche se nel mondo è praticamente sconosciuto: le pesche al vino bianco. Le pesche al vino bianco sono un mosto tra dessert e bevanda rinfrescante, con il vino che aromatizza le pesche e le pesche che aromatizzano in contemporanea il vino. Al sud Italia sono presenti quasi tutti i giorni a fine pasto con l'utilizzo dei vini autoctoni, quasi come un rito, come ad esempio l'abitudine del caffè. La preparazione è semplicissima e in tre ingredienti: delle buone pesche di qualità a vostra scelta, del buon vino bianco secco e dello zucchero. Per quattro persone prendete: 6 pesche mature della varietà che più vi aggrada 100 grammi di zucchero 50 cl di vino bianco secco Bollite dell'acqua in un pentolino e immergete quindi le vostre pesche per circa 5 minuti. Dopo averle appena scottate toglietele dall'acqua, sbucciate e tagliate a pezzi e ancora calde ponetele in un contenitore fondo e stretto, mescolatele subito con lo zucchero e versate tutto il vino. Dopo un paio d'ore di macerazione le pesche al vino bianco sono pronte per essere servite in coppe larghe con il loro succo, magari con un pochino di panna montata.

Pesche al vino bianco, menta e pepe

Anche questa è una ricetta semplice e veloce. Per quattro persone preparate: 6 pesche gialle 100 grammi di zucchero 50 cl di vino bianco secco dei ciuffi di menta 2 grani di pepe In un pentolino ponete lo zucchero, la menta e il pepe a bollire con il vino, mentre pelerete le pesche lasciandole intere. Una volta ad ebollizione mettete a cuocere le pesche per circa 20 minuti a fuoco lento, quinti toglietele dal vino per porle in una coppa fonda. Intanto farete ridurre il vino fino a metà. Quindi toglietelo dal fuoco, con consistenza sciropposa e versatelo sulle pesche. Fate riposare alcune ore e servite con ciuffi di menta in decorazione su un piattino leggermente fondo.

Pesche al vino bianco, uva sultanina e pinoli

Altra ricetta semplicissima. Procuratevi: 6 pesche gialle 100 grammi di zucchero 50 cl di vino bianco secco 40 grammi di pinoli 40 grammi di uva sultanina 60 grammi di zucchero 18 zollette di zucchero 1 stecca di cannella 1 limone Immergete l'uva nel vino per circa 20 minuti e intanto bollite le pesche per 3 o quattro minuti, quindi asciugatele, sbucciatele e dividetele a metà togliendo il nocciolo. Cospargetele con lo zucchero e lasciatele quindi a riposare un ora. Quindi mettete a bollire il vino con tutti gli ingredienti e le pesche e solo la scorza del limone. Una volta che saranno ammorbidite togliete le pesche e fate restringere il vino con gli ingredienti. Una volta sciropposo versatelo sulle pesche ponendo gli ingredienti nella cavità del nocciolo, mettete un'ora in frigo e quindi servite.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo corretto per sbucciare le pesche prima di prepararle?
    Per ottenere pesche perfette da preparare al vino bianco, il trucco consiste nel scottarle brevemente in acqua bollente. Immergi le intere in un pentolino con acqua che bolle per circa 3-5 minuti: la pelle inizierà a ritirarsi agli estremi. Togliile con cura, raffreddale sotto acqua corrente fredda e la pellicola si staccherà facilmente con le dita o una forchetta. Questo passaggio è fondamentale per garantire una texture morbida e uniforme nel dessert finale, evitando che la buccia risulti coriacea.
  • Che tipo di vino bianco è meglio utilizzare per questa ricetta?
    La tradizione consiglia vivamente un vino bianco secco, preferibilmente locale e di buona qualità, poiché il vino funge sia da liquido di cottura che da base aromatica. Essendo il dolce molto delicato, un vino troppo strutturato o invecchiato potrebbe coprire il sapore della frutta. L'ideale è scegliere un vitigno fresco e profumato, come un Pinot Grigio, un Vermentino o un Sauvignon Blanc, che bilancino la dolcezza naturale delle pesche e dello zucchero senza risultare aggressivi al palato.
  • Quanto tempo devono macerare le pesche per essere pronte?
    Il tempo di riposo è cruciale per permettere agli aromi di fondersi. Generalmente, dopo aver versato il vino caldo o lo sciroppo sulle pesche, è necessario attendere almeno due ore a temperatura ambiente o in frigorifero. Questa attesa permette alla frutta di assorbire i sapori del vino e allo sciroppo di addensarsi leggermente. Per risultati ottimali, puoi preparare il dessert la sera precedente per servirlo il giorno dopo, garantendo così una piena integrazione dei sapori e una consistenza migliore.
  • Posso aggiungere altri ingredienti oltre alle pesche e al vino?
    Assolutamente sì, la ricetta si presta a molte varianti creative. Puoi arricchire il composto con erbe aromatiche come la menta fresca, che aggiunge una nota rinfrescante, oppure con spezie come il pepe nero in grani o la cannella, tipiche della versione con uva sultanina e pinoli. Anche l'aggiunta di scorza di limone durante la bollitura del vino apporta una nota agrumata elegante. Questi abbinamenti permettono di personalizzare il dessert in base ai propri gusti o alle stagionalità degli ingredienti disponibili.
  • Come si conservano le pesche al vino bianco avanzate?
    Le pesche al vino bianco vanno conservate rigorosamente in frigorifero, immerse nel loro liquido di cottura all'interno di un contenitore ermetico. Grazie alla presenza di alcol e zucchero, possono durare fino a 3-4 giorni mantenendo intatte le proprietà organolettiche. Prima di servire, assicurati che siano ben fredde per esaltare la freschezza. Evita di congelarle, poiché la struttura della pesca cotta potrebbe alterarsi, diventando acquosa o troppo molle allo scongelamento, compromettendo la piacevolezza del dessert.

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