Il Brut Major

Champagne Francese

Champagne Ayala

Una volta Ayala godeva di una buona popolarità e qualità nella Champagne e i suoi vini erano conosciuti anche da molti profani. Oggi, oscurata dalle potenze economiche della regione, Ayala offre vini incostanti, a volte ottimi e complessi, a volte poveri e deludenti, comunque sia sempre leggeri e delicati. Ma rimane comunque un'azienda indipendente che intende fare il suo percorso senza badare troppo ai profitti.

di Redazione

24 febbraio 2012

La storia

Ayala puo essere considerata una nobile decaduta della Champagne, un'azienda una volta famosa e dal passato glorioso e oggi passata in secondo piano. Era il 1860 quando Edmond d'Ayala, figlio di un diplomatico colombiano, fondava l'azienda omonima. Egli ricevette dei vigneti come dote di matrimonio quando si sposò con Gabrielle d'Albrecht, nipote del Visconte di Mareuil, con una ottima posizione e al 99 per cento classificati come cru. Oggi Ayala è ancora una grande marque, ma la sua notorietà è notevolmente diminuita anche se ancora conserva una totale indipendenza in contro tendenza rispetto alle numerose acquisizioni avvenute negli ultimi decenni.

I vini

Gli Champagne di Ayala si caratterizzano per i loro pallidi colori, un corpo leggero e il palato molto secco. Il Brut si distingue ma soffre molto di incostanza, addirittura anche a seconda del luogo di degustazione. Il Rosé, un puro Pinot Noir lavorato tradizionalmente, è un buon Champagne dal gusto rotondo e morbido, anche se avaro nei sapori. I millesimati invece si esprimono completamente. Il 1985 è superlativo, con il Pinot Noir impiegato per il 70 per cento del taglio che rende il vino delicato e profondo. Il Blanc de Blancs 1985 ha raggiunto una perfetta maturità già da una decina di anni, con l'acidità iniziale che ormai si è ammorbidita per garantire un vino perfettamente equilibrato. Lo Champagne di prestigio di Ayala è la Grande Cuvee, un ottimo Chardonnay complesso in cui si esaltano aromi di noce e profumi floreali.

L'elaborazione

Come detto nel primo paragrafo i vini di Ayala sono molto secchi. L'azienda cerca di produrre dei vini non dosati, nature come ama definire, da cui è sempre complicato e difficile ottenere degli ottimi brut. Da qui forse viene la mancanza di costanza dei suoi prodotti, anche se quando sono ben riusciti, offrono spunti eccezionali. Lo dimostrano le medaglie che hanno ottenuto i suoi Brut Nature. All'International Wine Challenge di Londra nel 2011ad esempio è arrivata la medaglia d'oro e le critiche della stampa sono state molto positive. Anche la Le grand guide des vins de France ha assegnato punteggi molto alti nelle degustazioni, con una media di 16/20 per tutti i vini Ayala. Da Wine Spectator sono arrivati complimenti e punteggi sui 90/100, mentre da Good Wine Guide 2011, i punteggi si sono alzati fino a 94/100. Il 2011 è stato senza dubbio un ottimo anno per Ayala e i suoi millesimati, del 2002 presentati l'anno scorso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Perché gli Champagne Ayala sono definiti 'noble decadute' e qual è il loro attuale posizionamento?
    Ayala è considerata una 'nobile decaduta' perché, fondata nel 1860 da Edmond d'Ayala, godette un tempo di grande fama e qualità, distinguendosi per vigneti di alta classe. Oggi, nonostante mantenga uno status di grande maison, la sua notorietà è diminuita a causa della dominazone economica di altri grandi produttori nella regione. Tuttavia, Ayala rimane un'azienda indipendente, rifiutando le acquisizioni massicce tipiche del settore, e punta a un percorso autonomo. Questo approccio si riflette nei vini: spesso leggeri, delicati e secchi, possono mostrare incostanze di annata, alternando momenti di eccellenza complessa a fasi più povere, pur mantenendo un profilo distintivo e raffinato.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche principali degli Champagne Ayala, specialmente il Brut?
    I vini Ayala si distinguono per colori pallidi, un corpo leggero e un palato estremamente secco. Il Brut, il loro prodotto principale, è noto per soffrire di una certa incostanza qualitativa, variando persino in base al luogo di degustazione. Il Rosé, realizzato con Pinot Noir tradizionale, offre un gusto rotondo e morbido, sebbene talvolta giudicato avaro nei sapori. Al contrario, i millesimati tendono a esprimere appieno il potenziale dell'annata. In generale, lo stile aziendale privilegia l'eleganza e la delicatezza rispetto alla potenza, creando champagne accessibili ma sofisticati, ideali per chi cerca profili non aggressivi.
  • Cosa rende speciale la Grande Cuvée e i millesimati di Ayala?
    La Grande Cuvée è lo champagne di prestigio di Ayala, basato prevalentemente su Chardonnay. Si distingue per una complessità aromatica che spazia tra note di noce e profumi floreali, offrendo un'esperienza sensoriale ricca e strutturata. I millesimati, come il celebre 1985, rappresentano l'apice dell'espressione aziendale: il 1985, composto per il 70% da Pinot Noir, è descritto come superlativo, bilanciando delicatezza e profondità. Con l'invecchiamento, l'acidità iniziale si ammorbidisce, garantendo un equilibrio perfetto. Questi vini dimostrano che, nonostante le fluttuazioni delle annate standard, Ayala può raggiungere livelli di eccellenza assoluta quando le condizioni lo permettono.
  • Che cos'è lo stile 'Nature' di Ayala e come influisce sulla qualità?
    Ayala produce vini dichiarati 'nature', ovvero non dosati o con dosaggi minimi, puntando su una secchezza estrema. Questa scelta stilistica rende difficile ottenere costanza nei risultati, poiché l'assenza di zucchero aggiuntivo mette a nudo ogni difetto o irregolarità dell'annata. Di conseguenza, i Brut Nature possono essere deludenti se l'equilibrio naturale non è perfetto. Tuttavia, quando riescono, questi champagne offrono spunti eccezionali, premiati da medaglie d'oro (come all'International Wine Challenge 2011) e da voti elevati sulle guide specializzate. È uno stile audace che premia chi cerca autenticità e purezza, accettando il rischio di variazioni qualitative.
  • Quale giudizio critico e commerciale ricevono attualmente gli Champagne Ayala?
    Nonostante la minore visibilità rispetto ai giganti del mercato, Ayala continua a ricevere riconoscimenti significativi dalla critica internazionale. Guide come Le Grand Guide des Vins de France assegnano medie alte, intorno a 16/20, mentre pubblicazioni come Wine Spectator e Good Wine Guide riportano punteggi superiori ai 90/100. L'annata 2011 è stata particolarmente elogiata, confermando la capacità dell'azienda di produrre millesimati di alto livello. Questi dati indicano che, sebbene l'azienda non abbia il peso economico dei competitor, mantiene standard qualitativi rigorosi e una reputazione solida tra gli intenditori che apprezzano l'indipendenza e lo stile unico di Ayala.

Potrebbe interessarti anche